Il mio zaino non è solo carico di materiali:
dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi,
il mio carattere, la mia solitudine.
In montagna non porto il meglio di me stesso:
porto me stesso, nel bene e nel male
Renato Casarotto

martedì 25 aprile 2017

Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo

«La Resistenza è un patrimonio che appartiene alla nazione. Forse è arrivato il momento di raccontare la grande storia attraverso le piccole storie»: sono queste le parole di Alzo Cazzullo, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, che spiegano il senso del suo nuovo libro, intitolato «Possa il mio sangue servire»


Con il ritmo incalzante di un romanzo e il rigore di un saggio, l’autore svela storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. E, ancora, le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo «vi accompagno io davanti al Signore»; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché «le nostre montagne sono nostre»; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. Un nuovo lungo racconto per salvare la memoria di quel periodo drammatico della storia del Paese.
dal Corriere della Sera

lunedì 24 aprile 2017

Tra le nuvole nel fantastico mondo di Chemp

Si parte da Nantay con il grigiore di una giornata d'autunno, ma poco importa oggi non si deve raggiungere nessuna cima. Giunti a Lillianes con la sua bella chiesa parrocchiale di San Rocco e lo storico ponte unico in Valle d'Aosta, in quanto poggia su quattro arcate, si inizia a risalire un'antica e ripida mulattiera all'interno di un suggestivo bosco di vecchi castagni. Lungo il percorso si attraversano vecchi villaggi fino ad arrivare a Chemp, incastonato su un promontorio roccioso modellato dai ghiacciai. Sembra un villaggio abbandonato, ma se si osserva bene e con calma, si vedrà che è abitato da tanti personaggi, certamente non umani, ma nel silenzio e con un po' di immaginazione tutto diventa animato e il villaggio riprende a vivere....!!!
Malati di Montagna: Pg, Danilo e l'homo selvadego

C'era una volta Chemp....

....un villaggio abbandonato


camminando si sente bisbigliare a ogni angolo



poi ecco apparire una bambina con lunghi capelli e un cuore in mano


capisco allora di non essere solo


tutto all'improvviso si anima...

un direttore d'orchestra da inizio allo spettacolo...!!!


ed ecco che un bambino salta con il suo sacco...


...un'altra bambina gioca con l'aquilone


da un'angolo vedo sbucare anche un volpe


che furbamente sta osservando una vecchia signora...


...e le sue galline


da una bella fontana con una testa d'aquila...


....mi sciacquo la faccia e vedo un pastore 
con una sua pecora che si era smarrita...


proseguo verso la chiesetta


dove incontro una bimba con una bella signora


capisco allora di essere arrivato in un luogo magico dove tutto è possible....

...un sogno portato dal vento...



Lillianes
Un suggestivo ponte in pietra costruito nel 1733, l’unico a quattro arcate in Valle d’Aosta, conduce alla chiesa parrocchiale dedicata a San Rocco, edificio che risale ai primi del ‘600, il cui campanile adiacente è del ‘400 ma rialzato due secoli dopo.



la mulattiera che sale da Lillianes


Asphodelus macrocarpus, asfodelo bianco, grande liliacea che per le dimensioni e l’infiorescenza particolare spicca su tutti i fiori di montagna e una volta incontrata è facile da riconoscere anche quando non è fiorita.




sabato 22 aprile 2017

Una fantate sul Cornagera

Torrione Longo, torrione Garlini, torre Savina e la doppia cima dei Gemelli, separata da un'angusta forcelletta, su questi pinnacoli si sono formati alpinisti quali i fratelli Giuseppe e Innocente Longo e Garlini, Agostino Parravicini e Carlo Nembrini. La Cornagera è un vero e proprio labirinto di roccia, costituito da rocce appuntite e da ghiaioni che la circondano. Dai suoi 1311 metri svetta sull'altopiano di Aviatico, mostrandosi con la sua caratteristica forma piramidale a gran parte della pianura centrale lombarda e alla media Val Seriana, dalla croce con accanto una bella statua della Madonna, la vista spazia su gran parte delle cime orobiche, tra cui la Presolana, arrivando fino al massiccio del Rosa.

Oggi a farci compagnia c'era Nadia, una cara amica arrivata dal Friuli per far visita a suo papà Danilo. Per non fargli mancare troppo le sue montagne l'abbiamo portata in Cornagera, un piccolo angolo dolomitico, molto simile alle sue sorelle più note le "Dolomiti Friulane". Un saluto agli amici incontrati sul sentiero.
Malati di Montagna: Nadia, Silvio, Pg, Danilo e l'homo selvadego

nel regno della Cornagera....






buco della Carolina




Nadia e Danilo nel buco di...


a sinistra, dietro la palina segnavia l'uscita dal buco di...
prima d'uscire bisogna affrontare un piccolo saltino usando le mani





Monte Poieto 1375 m




lunedì 17 aprile 2017

Monte Vesso, Piogera, Massaro, Quarone...un bel poker di cime

L'itinerario si svolge in buona parte su sentieri e strade sterrate, ed è un ottimo terreno per programmare piacevoli e interessanti escursioni durante le stagioni intermedie. Il M Vesso e il M. Piogera o Pizzinigugn sono facilmente raggiungibili seguendo la dorsale che si stacca dalla Sella del Riale dell'Acqua a SE del M. Massaro, dividendo i bacini di Cesare e di Arola, offrono vedute allietate sul Lago d'Orta. Il M. Quarone o Borci è un'ampia cima sormontata purtroppo da numerosi ripetitori, ma dalla quale però si può godere di un vasto panorama, si stacca dalla Colma di Ballano e separa il vallone della Crosa dalla Valle del Pascone.
Malati di Montagna: Danilo e l'homo selvadego


arrivo al Passo Termo


Una buona segnaletica permette di compiere numerosi itinerari.
Utile avere nello zaino la nuova cartina escursionistica quadrante Nord-Est della Valsesia.


dal M. Piogera o Pizzinigugn...con nuvole...!!!



dal Monte Massaro


Cappella nei pressi della Colma Ballano 1123 m


particolare dell'interno


Panorama dal Monte Quarone o Borci



sentiero per Civiasco


La chiesa parrocchiale di Civiasco dedicata a San Gottardo del 1599, si inserisce in un circuito di chiese dalle linee semplici e eleganti, disseminate in tutto il territorio.


Una delle numerose meridiane dipinte sulle facciate delle case più antiche.


un curioso dipinto su una delle case di Civiasco


dettagli e traccia gpx